Gomme moto e DOT

sono gomme o mozzarelle?

La questione del dot è diventato un argomento cardine di valutazione per l’acquisto dei pneumatici stessi, specialmente per chi va in moto! A tal proposito Dunlop, una delle principali case produttrici di pneumatici nel settore, ha effettuato un blind test (alla cieca) per sfatare il mito dell’invecchiamento dei pneumatici.

I principali protagonisti del test

  • Tipologia di pneumatico: D212 GPRACER con dot di 4 anni prima
  • Circuito: Tazio Nuvolari a Cervesina vicino Pavia
  • Moto: Yamaha R6 (gomma 180/60) e R1 (200/55)
  • Piloti: Luca Pedersoli e Simone Saltarelli
  • Attrezzatura: sistema cronometrico GPS da PZ Racing e termocoperte Capit Performance

Condizioni di svolgimento

Per non incidere in nessun modo sulla veridicità del test e sul “manico” dei piloti, i dot sono stati sapientemente occultati quindi, erano completamenti ignari dell’anno di produzione del pneumatico. Nei 4 giri lanciati fatti da ciascun pilota, le moto sono sempre uscite con lo stesso pieno di benzina e soprattutto con la stessa temperatura/pressioni.

Risultati ed analisi

Interessanti sono state le impressioni dei piloti stessi che, in alcuni casi, percepivano un miglior grip con le vecchie più “vecchie”.

Analizzando i tempi la differenza di prestazione è praticamente nulla, anzi il tempo sul giro si è costantemente abbassato nonostante il pieno di benzina.

Alla luce di tutto questo sta a voi trarre le conclusioni e dare la risposta alla domanda: il DOT è così fondamentale?

Vi lasciamo qui sotto il dettaglio dei tempi con un video molto interessante che riguarda questo argomento.

Fonte: Redlive